meraviglie 

Percorso organico di educazione ambientale

Dalle nuove linee guida per l’educazione ambientale.

26/11/2019 - 12/12/2020  



Responsabile del laboratorio
Domenico Cravero



ATTIVITA' DIDATTICHE

PARTICOLARITA'
L’Antropocene
Giovedì 26 settembre
Per indicare l’era geologica attuale, nella quale la causa principale delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche è l’uomo, è stato coniato fin dagli anni ottanta il termine “Antropocene”.Questa fase, dagli effetti deleteri, può essere superata solo attraverso una “nuova alleanza” con la natura, ripensando a fondo i nostri stili di vita e i valori che ci orientano nel rapporto con la terra. È diventato urgente fare ricorso alla forza del pensiero, all’azione coraggiosa e alle indicazioni delle buone prassi per imprimere un reale cambiamento di mentalità e di vita.

La sostenibilità
Giovedì 10ottobre
Il criterio economico della sostenibilità si propone di sostituire le distorsioni della società mercantile (la concorrenza selvaggia, l’accumulazione senza limiti, l’individualismo egoista). Alla mentalità predatrice nei rapporti con la natura, oppone i valori della reciprocità, della convivialità e del rispetto dell’ambiente. Si tratta anche di ripensare i concetti tradizionali di ricchezza e la povertà, individuando forme giuste e sagge di ridistribuzione dei beni della terra. Anche i concetti di scarsità e di abbondanza possono essere rivisti in una prospettiva che consideri non solo il capitale economico ma anche quello naturale, le risorse materiali ma anche l’inestimabile bene dei legami interpersonali.

L’ecologia umana
Giovedì 24 ottobre
Un’economia esclusivamente protesa al profitto non è compatibile con l’ecologia umana.
I problemi economici e le condizioni del lavoro hanno un diffuso impatto sui nostri mondi affettivi. I valori della famiglia (la personificazione, l’educazione, i legami) devono entrare anche nell’economia e nel lavoro. D’altra parte la famiglia ha bisogno di essere sostenuta dalla società. Sfera pubblica e privata possono incontrarsi e intrecciarsi. L’ambivalenza umana, la capacità di bene e di distruttività, presente in ogni individuo è affrontata dall’educazione. Anche l’economia ne è coinvolta. La libertà in economia consiste nella possibilità di scegliere tra modelli diversi. Il vuoto educativo rende le persone distaccate e insensibili, il vuoto etico e politico rende le imprese interessate soltanto a moltiplicare il capitale. L’economia della speranza insegna a non avere come unico movente quello di arricchirsi, a condividere i propri talenti con l’obiettivo di soddisfare bisogni e di arricchire il bene comune. Sentirsi interiormente motivati all’umanità e alla solidarietà unisce il corpo all’anima.


L’economia della speranza
Giovedì 14 novembre
The Economy of Hope, la cui elaborazione proviene dal mondo accademico e da pratiche sociali sperimentali di diversi Paesi, è anzitutto un metodo di conoscenza e un framework per l’analisi socioculturale dei fenomeni economici. Studia i meccanismi per la distribuzione della speranza, come forme del legamento affettivo (la tenerezza dei popoli) che il neoliberalismo ha desertificato. La speranza non è quindi qui considerata né come virtù teologale né come stato emozionale, ma come forma del desiderio che diventa reale attraverso l’azione. L’Economia della speranza vuole raccontare la propria esperienza e cerca di offrire un suo contributo specifico a proposito di mercato, lavoro retribuito, misurazione del successo, sistema finanziario, proprietà.


L’economia circolare
Giovedì 28 novembre
Oggi l’economia non si cura soltanto più della produzione e dei consumi ma si propone di trattare anche gli scarti e le eccedenze. Diventa “circolare”: si assume la responsabilità di tutto il ciclo produttivo. Nella circurlar economy i capitali vengono protetti e ricostruiti, non ci sono scarti di processo, in quanto essi diventano alimentazione per altri. L’economia della speranza è una proposta impegnativa e globale di economia circolare. Si occupa insieme degli scarti prodotti dalla lavorazione e degli “scarti” umani prodotti dall’indifferenza e dall’ingiustizia. Quando la comunità è sostituita dalla società burocratica si produce degrado sociale. L’economia circolare è un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.

La terra come terapia
Giovedì 12 dicembre
La legge sull’agricoltura sociale incoraggia attività pedagogiche ed educative per l’educazione ambientale e alimentare, e considera il lavoro della terra una risorsa terapeutica anche in condizioni di disagio psichico, fisico e sociale.
Il valore della salute e la salvaguardia della natura sono temi efficaci per educare alla cura della vita.
Il contatto con la terra attiva anche una reale modificazione dello stile di vita delle persone: alle esperienze di vuoto, di degrado e a volte anche di disperazione, subentra la rassicurante emozione di stare bene con se stessi e con gli altri.


Obiettivi:
- Educare all’ecologia umana
- Favorire la pratica quotidiana del riutilizzo e della raccolta differenziata
- Educare a un uso consapevole delle risorse
- Sviluppare buone prassi orientare alla sostenibilità
- Stimolare il coinvolgimento e la partecipazione dei bambini, dei ragazzi e degli adolescenti
- Esercitarsi per pubblici confronti sull’ecologia integrale
- Creare rete nell’ambito della rete educativa del contesto di riferimento
- Sviluppare l’appartenenza alla natura e al territorio


PROPOSTA
I laboratorio sono strutturati in tre tempi:
1. Presentazione dei contenuti
2. Analisi di una buona prassi
3. Realizzazione di un progetto ecologico individualizzato

ORARI
17h: accoglienza e presentazione del tema
17,30. Condivisione in gruppo
18: Relazione e dibattito
19,15: 1° Laboratorio in gruppo
20: break
20,45 Laboratorio pratico
22,15 Conclusioni

Testi di riferimento
Domenico Cravero Terra cibo vita. Clinica e abilitazione attraverso la terra. Mimesis 2019
Domenico Cravero Economia della speranza. Ecra 2019


NOTA
 Equipe in fase di preparazione.
Percorso per insegnanti, educatori. responsabili d’impresa, operatori sociali.