meraviglie 

L’ORATORIO OGGI

Costruire una rete tra gli oratori del territorio. Due serate di studio e pratica

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Responsabile del laboratorio
Laboratori attivi per i gruppi adolescenti delle parrocchie del territorio



ATTIVITA' DIDATTICHE

PARTICOLARITA'
E' giusto lasciare i genitori soli davanti alle seduzioni dei mille interessi di oggi, stando a guardare, senza proporre alternative?
Possiamo accettare con rassegnazione l'abuso di sostanze nocive, gli episodi di violenza, i pericoli della guida notturna?
Possono, le famiglie e le parrocchie, ignorare le esperienze nuove e inedite che fanno gli adolescenti nei locali che frequentano, negli strumenti che "smanettano"? Possiamo rimanere insensibili ai comportamenti, ai linguaggi e ai stili di vita dei giovani?
A chi lasciamo la preoccupazione per la formazione della coscienza civile nelle nuove generazioni?
Restiamo indifferenti di fronte ai fenomeni diffusi del disagio e dello sradicamento?
Ci accontentiamo dei "pochi ma buoni" negli oratori e nei gruppi parrocchiali?

Siamo disposti a tentare nuove strade, a sperimentare nuovi strumenti, a cogliere le incredibili risorse e le imprevedibili energie che gli attuali adolescenti e giovani posseggono?
Siamo disposti e convinti di un rilancio forte della pratica educativa, in tempi di cadute di speranze e di disorientamento etico senza precedenti?

Non si tratta di adeguarsi alle mode che cambiano o di aggiornare tecniche che "accalappiano ragazzini" e fanno proseliti ma, semplicemente, di farsi accanto ai giovani nei modi adatti e nei tempi possibili.
Bisogna aprire gli oratori al territorio, negli orari frequentati dai giovani, dotarli di attrattive, farli diventare spazi di richiamo perché i giovani li prendano in considerazione quando ricercano le discoteche, i pub, le proposte musicali, e culturali, quando organizzano le loro notti di divertimento ma anche quando cercano un lavoro, si informano su corsi di formazione, hanno delle capacità e li vogliono mettere a disposizione.

Ascoltare i giovani e scommettere sull'educazione
Il nuovo oratorio può essere immaginato come un centro aggregativo giovanile orientato specificamente al fine settimana (ma non solo), con i suoi metodi, i suoi animatori, il suo programma, il suo regolamento e, soprattutto con una spiccata capacità di creare interesse, simpatia e attrazione.

Possiamo immaginare un oratorio come centro polifunzionale e multimediale con numerosi spazi: per la musica, per i video, per il gioco, per i nuovi linguaggi della creatività, ma anche spazi ed iniziative per la formazione.
L’oratorio può diventare anche alle giuste condizioni spazio per le feste (compleanni, anniversari, lauree) ma anche luogo e opportunità per l'incontro con l'educatore e il sacerdote.

Che cosa ci dice il Sinodo per i giovani?
Martedì 14 maggio oratorio di Villanova ore 20,45

Il Sinodo chiede soprattutto che i giovani siano ascoltati.
Per ascoltarli bisogno incontrarli.
Possiamo quindi immaginare l’oratorio come un grande spazio d’incontro che, pur rivolgendosi a tutti, ha una sua identità, una sua eccellenza e pone delle discriminanti.
Non fabbrica paradisi artificiali, vuole offrire cose reali: gli stimoli adatti per esprimersi e l'ambiente giusto per incontrarsi, divertirsi e partecipare a proposte innovative e utili.

Il corpo, la musica e la festa
Martedì 28 maggio a Dusino ore 20,45

Nell’oratorio di nuova concezione non si rinnegano le intuizioni originali e tradizionali ma, con un supplemento di fantasia e creatività, si cercano nuove strategie di aggancio, si dilata il ventaglio delle offerte e delle possibilità, si sperimentano nuove prospettive educative.
Il linguaggio della festa, della musica, del corpo in movimento appartiene a pieno titolo all'esperienza religiosa: perché lasciarlo all'esclusiva dei mercanti del divertimento?




PROPOSTA
Destinatari del laboratorio
oltre ai giovani del territorio sono i responsabili di oratorio, di associazioni o movimenti giovanili, educatori, animatori, genitori e insegnanti, operatori pastorali interessati a sviluppare le indicazioni del Sinodo dei giovani.

L’oratorio può rinnovarsi nella direzione pastorale ispirata alla teologia del Concilio Vaticano II e al metodo del sinodo.

Il Dio che si fa carne mobilita anche le emozioni, la sensibilità, gli affetti. Dal Vangelo non deriva solo un impegno etico ma anche una dimensione estetica, nella quale i cristiani riconoscono e testimoniano la gloria di un Dio che "si è fatto vedere" oltre che l'amore di un Dio che ha dato se stesso.


NOTA
 Scommettere sull'educazione significa accettare di entrare nei territori dei giovani , lasciarsi interrogare dalle loro sensibilità: il valore dell'espressività, la ricerca del benessere non solo materiale, la singolare importanza della corporeità, le nuove espressioni della sessualità, la fatica della vita affettiva, la socialità cosmopolita sempre minacciata dai ritorni etnocentrici, il tutto centrato sul presente.
d Luigino Trinchero, d Domenico Cravero