meraviglie 

Le terre del PIANALTO

Cultura e tipicità in ambiente di qualità

07/03/2020 - 07/05/2020  



Responsabile del laboratorio
Domenico Cravero



ATTIVITA' DIDATTICHE

PARTICOLARITA'
Lembi di territorio possiedono caratteristiche e confini riconoscibili, dettati da eventi geologici lontani e così, colline e pianure possono assumere caratterizzazioni attuali degne di una specificità fruibile.
Parte della produzione di HOPE bio sono coltivati in questo territorio. Precisamente: gli ortaggi di Carmanola e Chieri, il vino di Montà e S. Stefano Roero, i cereali di Poirino ei di Chieri.
La terra del Pianalto è formata da argille rosse del periodo Quaternario, circa 10mila anni fa, tra un’era glaciale e l’altra e poi quando finiva l’ultima era glaciale (Wurm) e i ghiacciai riversavano enormi quantità di acque innalzando i mari e provocando immani alluvioni fluvioglaciali.

Il limo, cioè la parte più fine dei residui rocciosi strappati alle montagne e trasportati a valle sotto forma di fango, si accumularono dove le alluvioni irrompevano nel piano.

Poi, questi depositi di fanghiglia finissima, ricca di ferro per via delle rocce di origine, subivano ulteriori trasformazioni in loco, avviando il processo noto con il nome di ferrettizzazione che dà all’argilla il colore rosso ruggine. Queste argille si alternarono ad altre frutto di depositi lagunari, lacustri e ancora, fluviali. Alla fine, l’alterazione delle argille risulta di circa otto metri ed è intercalata da patine di argilla più gialla e ocra. Un mix di fanghi del Pleistocene Medio e Superiore, misti ai depositi argilloso-limosi, legati alla rielaborazione del paleosuolo fluvio-lacustre, e con alternanze argillose (facies villafranchiana) del Pleistocene Inferiore.

Nel settore settentrionale dell’Altopiano il suolo, in epoca storica, è stato adibito prevalentemente a seminativo asciutto e a prato irriguo nei terreni fiancheggianti i principali corsi d’acqua. In queste zone e su questo limo un po’ misto a sabbia si è sviluppata la coltura dell’asparago (Poirino e Santena).
La quota del Pianalto varia tra i 230 m slm della zona occidentale agli oltre 380 m slm della zona orientale più vicina al Roero.
Il clima del Pianalto non è particolarmente piovoso, anzi, si tratta di una zona a margine dei temporali estivi.
Il Pianalto comprende il territorio di 24 Comuni: Carmagnola, Chieri, Isolabella, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena e Villastellone nel territorio metropolitano di Torino; Baldissero d’Alba, Ceresole d’Alba, Montà, Montaldo Roero, Monteu Roero, Pocapaglia, Sanfrè, Santo Stefano Roero, Sommariva del Bosco e Sommariva Perno in provincia di Cuneo; Buttigliera d’Asti, Cellarengo, Dusino San Michele, San Paolo Solbrito, Valfenera e Villanova d’Asti in provincia di Asti.


PROPOSTA
Questo percorso è pensato per quanti sono interessati per i più disparati motivi (economici, commerciali, culturali, artistici) ai tesori della nostra terra

NOTA
 L’argilla rappresenta ancora oggi un elemento caratterizzante del paesaggio del Pianalto, uno dei più ricchi depositi del Nord Italia e una chiave di lettura di questo territorio, ma anche una trasmissione di saperi che dall’epoca romana è giunta fino a oggi attraverso le fornaci ancora attive e le botteghe dei ceramisti che con le loro produzioni rinnovano queste conoscenze e rappresentano tuttora una significativa risorsa per l’economia locale