meraviglie 

La catechesi 0-6 anni

Un impegno missionario di evangelizzazione per i giovani genitori

12/11/2019 - 12/06/2020  



Responsabile del laboratorio
Equipe di formatori coordinati da don Domenico Cravero



ATTIVITA' DIDATTICHE

PARTICOLARITA'
Il percorso 0-6 anni cerca di presentare la catechesi come una pratica pastorale, essenziale e normale, che parte dal Battesimo e accompagna tutta la vita cristiana senza soluzione di continuità.
La pastorale battesimale e la catechesi mistagogica comportano un impegno non indifferente perché devono formare ministeri nuovi, come il catechista per gli adulti, adottare metodologie differenziate come la presentazione assembleare e il lavoro in gruppo, comprende proposte sia per gli adulti che per i bambini e, in alcuni momenti, coinvolge tutta la comunità.
Questa scheda riassume la sperimentazione tentata in diversi anni e a più riprese, un po’ nella chiesa centrale, un po’ nella succursale, e riferisce il progetto che con il nuovo anno pastorale potrebbe essere definitivo e operativo.
Potrebbero essere costituite tre equipe: una per la preparazione al Battesimo (collegata direttamente alla equipe di preparazione al Matrimonio per garantire la continuità); una per la celebrazione del Sacramento e un’altra per la catechesi 0-6, chiamata anche catechesi familiare.
La pastorale battesimale e la catechesi mistagogica nel suo complesso è articolata in tre fasi:
1. Dalla celebrazione delle mamme in attesa e dei futuri papà (ma solo poche famiglie vi partecipano) alla celebrazione del Battesimo.
2. Dal battesimo del neonato alla catechesi fino all’età di circa 2 anni.
I genitori, mentre riflettono sulla loro straordinaria esperienza umana e si lasciano rigenerare nella loro fede, possono favorire nel figlio le basi umane essenziali per lo sviluppo del senso religioso.
3. L’arco evolutivo dai 3 ai 6 anni è un tempo nel quale i genitori si propongono di accompagnare il bambino a una prima educazione cristiana e a un’iniziale formulazione della fede. La catechesi è rivolta ai genitori, ma non si ferma a loro.

Il percorso di preparazione al Battesimo potrebbe prevedere quattro tappe:
1. il primo colloquio con il sacerdote in parrocchia
2. Un primo incontro (introduttivo) di catechesi di carattere più teologico (la grammatica essenziale della fede) [don Diego]
2. Un secondo incontro (più disteso) di accoglienza e di riflessione condivisa sull’esperienza della nascita, della maternità e della paternità [Cristina]
2. Un terzo incontro (breve) di introduzione al rito [don Domenico]

Il percorso completo di catechesi 0-6 anni può prevedere quattro itinerari paralleli:
(1) incontri formativi con i genitori. Il catechismo “Lasciate che i bambini vengano a me” costituisce il testo base di questa catechesi, offrendo gli spunti per i diversi incontri.
Negli ultimi anni della catechesi il testo di riferimento diventa però il catechismo degli adulti “La verità vi farà liberi”, proponendo un approfondimento religioso che non si riferisce alla sola genitorialità ma alla vita adulta in tutta la sua complessità.
(2) iniziazione alla preghiera in famiglia e invito alla eucaristica domenicale. Una parte importante del percorso catechistico consiste nel riconoscimento e nel perfezionamento delle ritualità familiari, nella proposta di piccole “liturgie”, celebrate innanzi tutto in famiglia, chiesa domestica. Accompagnare i primi anni di vita del nuovo battezzato con appuntamenti di preghiera e con l’invito a coltivare la ritualità domestica, legata ai momenti essenziali del ritmo quotidiano (mattino, sera, pasto...), è un aiuto a ritrovare il valore dell’incontro settimanale di tutta la comunità cristiana.
(3) introduzione alle prime, semplici proposte catechistiche da parte dei genitori verso i loro figli;
(4) piccole celebrazioni, ricche di simboli, con i figli in età prescolare nella comunità parrocchiale. Il linguaggio simbolico della fede, in particolare quello celebrativo della liturgia, è il modo più efficace per fare esperienza della fede cristiana, con il senso della meraviglia, della sorpresa e dello stupore che esso è capace di suscitare. Dove i bambini partecipano, poi, l’effetto è garantito.
I soggetti della catechesi sono dunque tre: i genitori, i figli bambini, la comunità.
L’equipe catechistica 0-6 anni ha ben presenti le condizioni dei giovani genitori: i limiti del loro tempo e il loro bisogno di ottimizzarlo. La gestione dei tempi e degli incontri deve quindi evitare la confusione e la dispersione. La catechesi si svolge in soli cinque incontri annuali, impegnando il pomeriggio della domenica.
Gli incontri con i genitori sono proposti seguendo la metodologia ampiamente sperimentata delle Scuola dei genitori” (o, se si vuole, dell’“apprendimento cooperativo”), per valorizzare pienamente il racconto dell’esperienza familiare e della competenza (cioè del ministero) dei genitori.
Il pomeriggio si svolge in quattro tempi e si conclude con un momento conviviale.
1. L'accoglienza.
Catechiste e Catechisti accolgono i genitori creando un clima di partecipazione e di facilitazione degli scambi. (I bambini sono intrattenuti in oratorio)
2. L’introduzione alla tematica (1/2 ora circa).
Il conduttore (sacerdote, un esperto, uno dei catechisti a turno,…), mediante linguaggi incisivi e di facile comunicazione, introduce il tema, di contenuto educativo e famigliare, aperto a un rilettura catechistica. Attraverso la presentazione a slide si cerca di sintetizzare le parole chiave della scheda che si consegna a ogni incontro per rendere più agevole la sua trattazione. (Il testo “Il Mondo magico del Bambino” LDC lo esemplifica)
- Il lavoro di gruppo. (1 ora circa)
Si propone ai genitori un lavoro attivo a livello di piccolo gruppo (massimo 10 persone) coordinato dal(la) catechista. Ogni scheda è corredata da una traccia per questo momento di condivisione.
- La conclusione (1/2 ora circa)
Ai genitori, in assemblea (se i gruppi sono più di uno), il sacerdote e/o la/il catechista presenta indicazioni più esplicitamente catechistiche, ispirate o tratte dal testo “Lasciate che i bambini vengano a me” e dal catechismo degli adulti nel quarto e quinto anno.
(cfr. Le parole della catechesi dei genitori)
Nel percorso dei primi tre anni si suggerisce, inoltre, un’azione familiare (indicazioni di pratiche educative secondo il tema della scheda) da realizzare in famiglia, come verifica di quanto discusso e appreso nell’incontro.
Si indicano anche le parole semplicissime ed essenziali da suggerire ai bimbi (Le parole della catechesi dei bimbi) attraverso l’album dei bimbi oppure, per i bambini più grandi, attraverso disegni (e prime parole) propri.
(I disegni proposti nel testo “Il Mondo magico del Bambino” sono di una mamma della parrocchia).
Ai genitori sono date indicazioni sintetiche per la preghiera quotidiana della famiglia (cfr. La preghiera in famiglia). Si suggeriscono anche piccoli riti, momenti di vita familiare densi di significato e di suggestione, che possono orientare e concretizzare meglio la pratica educativa e, soprattutto, arricchire e ambientare la preghiera e la catechesi con i bambini (cfr. Le ritualità familiari).
Il catechismo dei bambini auspica che i contenuti proposti e il metodo utilizzato possano diventare un “valido punto di riferimento per favorire un raccordo tra famiglia, scuola e comunità, nella formazione degli educatori e delle educatrici, nella promozione di un dialogo sereno e rispettoso di tutti” (n. 217). Questo ha incoraggiato l’utilizzo per questa catechesi della metodologia della scuola dei genitori, dove le tematiche sono educative e le conclusioni sono catechistiche. La responsabilità educativa dei genitori, infatti, si fonda sulla scelta generativa ed è sorretta dalla Grazia del sacramento del matrimonio.
In questo modo si raggiungono due obiettivi:
- La Catechesi 0-6 viene intesa e vissuta come catechesi familiare, cioè come via di evangelizzazione, perché si ispira a un principio pastorale essenziale: “la fede cristiana si riferisce ad una verità che, prima di essere proclamata mediante l’evangelo, è già in qualche modo annunciata dalle forme immediate del vivere” (G. Angelini). La fede non fa che assegnare un Nome alle tracce di trascendenza che la pratica genitoriale custodisce, cioè al mistero del “venire alla luce” di una nuova vita umana. Tra il nascere alla vita e il nascere alla fede ci sono infatti sorprendenti somiglianze.
- Questa catechesi cerca di avvicinare il maggior numero di genitori con figli di 0-6 anni per creare luoghi di incontro, di formazione e di celebrazione, e stabilire un incontro reale tra comunità parrocchiale e nuove famiglie. Convoca i genitori su temi educativi e familiari e propone percorsi di evangelizzazione a partire dalla vita concreta delle persone. Questa catechesi non esclude coloro che sono ai margini della comunità e non hanno celebrato il sacramento del matrimonio o non lo vivono più, perché parte dalle problematiche educative, che sempre interessano i genitori.

- Con i genitori di figli appena battezzati si trattano temi della famiglia e della coppia come i luoghi dove si sperimenta la “magia” dell'amore. I legami affettivi costituiscono anche la base umana dell’esperienza religiosa. Lo racconta in modo evidente il sogno umano, rispecchiato nella autentica magia dell’infanzia.
- Proseguendo il percorso, si riflette sulle esperienze affettive come le basi della coscienza morale interiore e del rapporto con l’invisibile presenza di Dio. Per questo si sottolinea fortemente come l’infanzia vada difesa come un bene irrinunciabile per la rigenerazione della società e della Chiesa.
- Con i genitori di figli più grandi si propone un percorso che si sviluppa fino al quinto anno di catechesi, toccando un po’ tutte le problematiche educative, percorrendo in modo completo il testo catechistico “Lasciate che i bambini vengano a me” e sviluppando alcuni percorsi del catechismo degli adulti.
Oltre alle domeniche di formazione si propongono anche alcune celebrazioni specifiche invitando tutti i fedeli. L’importanza della dimensione celebrativa del cammino post- battesimale non fa che ribadire la centralità della liturgia nella vita della Chiesa.
Si propongono 5 celebrazioni comunitarie (sono invitati tutti i fedeli): (tre sole però sono state sperimentate con continuità negli anni).
1. “Trovare nella casa la Chiesa e nella Chiesa la casa”: Benedizione dei genitori in attesa della nascita del figlio (nell’Avvento)
2. “Abbiamo una mamma in cielo” Il ricordo del Battesimo e l’affidamento a Maria (solennità dell’Immacolata)
3. “Gesù, è nato per tutti i bambini del mondo” (solennità dell’Epifania)
“Che gioia mi hai dato!” Festa di Pasqua, festa della vita (domenica “in albis”)
“Con Gesù non si è mai stanchi”. Gesù ci trasmette la sua forza (solennità di Pentecoste)


PROPOSTA


NOTA